| Recenti ritrovamenti in
Guatemala, culla primitiva della loro civiltà, avvalorano l'ipotesi che le prime
culture maya siano posteriori o risalgano a poco prima del II millennio a.C quando
dai Maya si staccarono gli Huaxtechi:
ma di queste civiltà protomaya si hanno pochissime notizie. Le prime tracce
di sedentarizzazione sono comunque più tarde: monumenti funebri, templi, magazzini
e mercati, nuclei intorno ai quali si formarono poi Città-Stato. L'arte maya comincia
ad assumere una fisionomia originale solo nell'età Chichanel (500 a.C.
- 300 d.C.), cui risale la prima città nota, Dzibilchaltun, di cui resta
il rozzo tempio delle Sette Bambole (vedi sopra). La ceramica è vivacemente colorata,
e le statuette hanno un tono realistico.

El Castillo a Chichen Itzà, dedicato a Kukulcan,
il Serpente Piumato dei Maya. | Dopo
il terzo secolo (età Tzakal, 320-650 d.C., e Tepeuh, 650-987) si
registra la fondazione e lo sviluppo delle grandi città maya in cui prevale il
carattere cerimoniale e monumentale su quello funzionale (Tula, Uxmal,
Chichén Itzá, Tikal,
Palenque, ecc.), che vengono riunite
da grandi strade.Si affermano tipi architettonici abbastanza costanti (tempio-piramide
a gradoni, santuario, gioco della palla, palazzo) che si differenziano per le
dimensioni talvolta colossali e per la decorazione scultorea, sempre molto complessa
e di forme spesso bizzarre.
| | | Il
Tempio di Tulum nel Mare Caraibico. | Ricostruzione
dell'antica città di Tulum |  Le
spiaggie bianche di Tulum con le rovine del tempio, lontano, al centro sullo sfondo.
La
produzione ceramica, ricchissima, è policroma e modellata in forme originali e
un poco artificiose; notevolissime le statuette, ora vivacemente realistiche ora
tendenti al grottesco. Restano anche importanti esempi di opere pittoriche a fresco
(palazzo di Bonampak). La
misteriosa fine dei mayaTerminato
intorno al 1000 il periodo classico dei Maya, le
grandi città vengono progressivamente abbandonate per motivi misteriosi, è
l'inizio della fine per i Maya. Recentemente gli
archeologi hanno ottenuto le prove per poter affermare che nel 10° secolo
d.c. si determinò una eccezionale siccità nei territori maya che
portò carestie e desertificazione, questo sembra essere il motivo della
fine dei maya ( dott. Dick Gill - archeologo). La
capitale si sposta da Chichén Itzá
a Mayapán. La genuina civiltà
maya ha termine intorno alla metà del X secolo a seguito dell’intervento dei Toltechi.
Considerati i distruttori dell'antico Impero, i Toltechi furono invece gli artefici
dell'unificazione politica delle disperse popolazioni maya. Sotto il loro influsso,
i Maya acquistarono non solo i costumi religiosi e guerreschi caratteristici delle
civiltà più propriamente messicane, ma costituirono una vera e propria civiltà
urbana ed ebbero centri politici unitari. Col
nuovo Impero ha inizio l'epoca maya-tolteca, che viene divisa in tre periodi:
il primo periodo, detto Puuc (dal nome di un tipo di ceramica e
di decorazione), dal 987 al 1194, fu caratterizzato dall'egemonia di Chichén Itzá,
dalla costituzione della cosiddetta lega di Mayapán (città fondata nel
941 o nel 987) e dalla cacciata dell'aristocrazia Itzá da Chichén
Itzá a opera dei Cocom, clan aristocratico di Mayapán; il secondo
periodo durò dal 1194 al 1441 e vide l'estendersi dell'egemonia di Mayapán
su tutti i centri dello Yucatán settentrionale; il terzo periodo ha
inizio con la distruzione di Mayapán e con il progressivo abbandono di gran parte
delle città dello Yucatán. L'attività architettonica subisce un rallentamento,
mentre si incrementa la produzione scultorea di paramento che giunge a una sovrabbondanza
e a una complicatezza tali da far parlare di "barocco" maya: queste caratteristiche
stilistiche si riflettono anche sulla ceramica. Nel XV secolo, l'Impero maya
entra in piena decadenza, tale periodo fu caratterizzato da una serie di calamità
(uragani, pestilenze, vaiolo) e dall'arrivo degli
spagnoli che raggiunsero la costa settentrionale dello Yucatán una prima volta
nel 1518. Anche
se la conquista spagnola non si realizza che molto più tardi, i Maya si ritirano
progressivamente nelle giungle, abbandonando le vecchie città, e la loro civiltà
non produce più opere grandiose, pur mantenendosi
viva anche attualmente. Le popolazioni di derivazione
maya costituiscono uno dei gruppi principali della Mesoamerica. Il
Tempio dei Mascheroni, a Kohunlich |