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L'ultimo quarto di secolo ha permesso, con la decifrazione dei glifi, di conoscere in modo nuovo l'antico mondo dei maya. Ma resta ancora tanto da esplorare: quattrocentomila chilometri quadrati di foreste e savane racchiudono tuttora misteri e tesori d'arte.

La cronologia dei Maya parte dall'anno 3113 a.C., data d'inizio del loro calendario e si continua ininterrottamente fino alla definitiva conquista spagnola, nel 1697: i Maya infatti sfuggirono in parte all'azione dei conquistadores (nonostante il tentativo di Francisco de Montejo, 1527-1535) e sopravvissero più di un secolo alla fine delle altre civiltà indoamericane.

La civiltà maya è attualmente ancora viva e rappresentata dagli indiani lacandoni

indiani lacandoni

e da molte popolazioni delle antiche terre del sud del Messico con le loro espressioni d'arte e tradizioni.

arte maya contemporanea

 

Cosmovisione

Per i Maya l'Universo si struttura in tre livelli che comunicano tra loro attraverso la Ceiba Sacra. Le sue radici penetrano fino all'inframondo, abitazione delle Nove Signore della Notte o Bolòn-ti-Ku. Il livello centrale è occupato dal mondo umano, diviso in quattro parti, associate ai punti cardinali: bianco (nord), rosso (est), arancio (sud) e nero (ovest); quindi il verde che corrisponde al centro.

I rami si aprono al mondo superiore dei Tredici Cieli, dimora degli Oxlahùn-ti-Ku.

 

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STORIA DEI MAYA - FOTO GALLERY


Il Tempio delle Sette Bambole a Dzibilchaltun, stranamente possiede due finestre opposte, eccezione nell'architettura maya, attraverso cui si allinea il sole al tramonto.


Allineamento con il Tempio delle Sette Bambole (sullo sfondo) a Dzibilchaltun. Così chiamato per il ritrovamento di sette statuette di argilla al suo interno (ora nel Museo).

Recenti ritrovamenti in Guatemala, culla primitiva della loro civiltà, avvalorano l'ipotesi che le prime culture maya siano posteriori o risalgano a poco prima del II millennio a.C quando dai Maya si staccarono gli Huaxtechi: ma di queste civiltà protomaya si hanno pochissime notizie.
Le prime tracce di sedentarizzazione sono comunque più tarde: monumenti funebri, templi, magazzini e mercati, nuclei intorno ai quali si formarono poi Città-Stato. L'arte maya comincia ad assumere una fisionomia originale solo nell'età Chichanel (500 a.C. - 300 d.C.), cui risale la prima città nota, Dzibilchaltun, di cui resta il rozzo tempio delle Sette Bambole (vedi sopra). La ceramica è vivacemente colorata, e le statuette hanno un tono realistico.

El Castillo a Chichen Itzà, dedicato a Kukulcan, il Serpente Piumato dei Maya.

Dopo il terzo secolo (età Tzakal, 320-650 d.C., e Tepeuh, 650-987) si registra la fondazione e lo sviluppo delle grandi città maya in cui prevale il carattere cerimoniale e monumentale su quello funzionale (Tula, Uxmal, Chichén Itzá, Tikal, Palenque, ecc.), che vengono riunite da grandi strade.Si affermano tipi architettonici abbastanza costanti (tempio-piramide a gradoni, santuario, gioco della palla, palazzo) che si differenziano per le dimensioni talvolta colossali e per la decorazione scultorea, sempre molto complessa e di forme spesso bizzarre.

Il Tempio di Tulum nel Mare Caraibico.
Ricostruzione dell'antica città di Tulum


Le spiaggie bianche di Tulum con le rovine del tempio, lontano, al centro sullo sfondo.

La produzione ceramica, ricchissima, è policroma e modellata in forme originali e un poco artificiose; notevolissime le statuette, ora vivacemente realistiche ora tendenti al grottesco. Restano anche importanti esempi di opere pittoriche a fresco (palazzo di Bonampak).

La misteriosa fine dei maya

Terminato intorno al 1000 il periodo classico dei Maya, le grandi città vengono progressivamente abbandonate per motivi misteriosi, è l'inizio della fine per i Maya. Recentemente gli archeologi hanno ottenuto le prove per poter affermare che nel 10° secolo d.c. si determinò una eccezionale siccità nei territori maya che portò carestie e desertificazione, questo sembra essere il motivo della fine dei maya ( dott. Dick Gill - archeologo).

La capitale si sposta da Chichén Itzá a Mayapán. La genuina civiltà maya ha termine intorno alla metà del X secolo a seguito dell’intervento dei Toltechi. Considerati i distruttori dell'antico Impero, i Toltechi furono invece gli artefici dell'unificazione politica delle disperse popolazioni maya. Sotto il loro influsso, i Maya acquistarono non solo i costumi religiosi e guerreschi caratteristici delle civiltà più propriamente messicane, ma costituirono una vera e propria civiltà urbana ed ebbero centri politici unitari.

Col nuovo Impero ha inizio l'epoca maya-tolteca, che viene divisa in tre periodi:
il primo periodo, detto Puuc (dal nome di un tipo di ceramica e di decorazione), dal 987 al 1194, fu caratterizzato dall'egemonia di Chichén Itzá, dalla costituzione della cosiddetta lega di Mayapán (città fondata nel 941 o nel 987) e dalla cacciata dell'aristocrazia Itzá da Chichén Itzá a opera dei Cocom, clan aristocratico di Mayapán;
il secondo periodo durò dal 1194 al 1441 e vide l'estendersi dell'egemonia di Mayapán su tutti i centri dello Yucatán settentrionale;
il terzo periodo ha inizio con la distruzione di Mayapán e con il progressivo abbandono di gran parte delle città dello Yucatán.

L'attività architettonica subisce un rallentamento, mentre si incrementa la produzione scultorea di paramento che giunge a una sovrabbondanza e a una complicatezza tali da far parlare di "barocco" maya: queste caratteristiche stilistiche si riflettono anche sulla ceramica.
Nel XV secolo, l'Impero maya entra in piena decadenza, tale periodo fu caratterizzato da una serie di calamità (uragani, pestilenze, vaiolo) e dall'arrivo degli spagnoli che raggiunsero la costa settentrionale dello Yucatán una prima volta nel 1518.

Anche se la conquista spagnola non si realizza che molto più tardi, i Maya si ritirano progressivamente nelle giungle, abbandonando le vecchie città, e la loro civiltà non produce più opere grandiose, pur mantenendosi viva anche attualmente. Le popolazioni di derivazione maya costituiscono uno dei gruppi principali della Mesoamerica.

Il Tempio dei Mascheroni, a Kohunlich

 

Galleria fotografica


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Nobile con brocca
Tikal
Palenque - Tempio delle Iscrizioni
Lastra tombale di Pacal - Palenque
Uxmal - Piramide del Mago
Ciotola con coperchio
Vaso a tre piedi
Tempio del Sole - Palenque
Uxmal - Quadrato delle Monache
Chichen Itzà - Il Dio Serpente
Kabah
Dio della Morte - Palenque


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