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da http://www.calltoconscience.net/
traduzione italiana a cura di Lisa Pelletti Clark su http://www.beati.org/attivita/iraq/reduci.htm
Appello
di coscienza da parte dei Reduci delle Forze Armate degli Stati Uniti ai militari
effettivi ed ai riservisti Siamo reduci
delle Forze Armate statunitensi. Siamo a fianco della maggioranza della popolazione
mondiale, insieme a milioni di donne e uomini anche del nostro Paese, e ci
opponiamo con determinazione alla guerra contro l'Iraq che gli Stati Uniti
intendono portare avanti. Le nostre esperienze attraversano varie epoche e
guerre, abbiamo idee politiche diverse, ma concordiamo tutti nel ritenere
questa guerra sbagliata. Molti di noi credevano che prestare servizio militare
fosse il nostro dovere e che il nostro compito consistesse nel difendere questo
paese. Le nostre esperienze nell'esercito invece ci hanno fatto riflettere
ed abbiamo messo in discussione molto di ciò che ci era stato insegnato.
Adesso riteniamo che il nostro VERO dovere sia quello di incoraggiare voi,
membri delle Forze Armate USA, a scoprire quale sia la motivazione reale per
la quale vi mandano a combattere e a morire, e quali saranno le conseguenze
delle vostre azioni sull'umanità intera. Facciamo appello a voi, militari
effettivi e riservisti, affinché obbediate alla vostra coscienza e
facciate la cosa giusta. Nell'ultima guerra del Golfo, come soldati,
ci fu ordinato di uccidere da una distanza di sicurezza. Abbiamo distrutto
la maggior parte dell'Iraq dal cielo, uccidendo centinaia di migliaia di persone,
civili compresi. Ci ricordiamo bene della strada per Bassora, l'autostrada
della morte, dove ci avevano ordinato di uccidere gli iracheni che scappavano.
Abbiamo spianato con i bulldozer le trincee sotterrando persone ancora vive.
L'uso delle armi all'uranio impoverito ha reso molti campi di battaglia
radioattivi. L'ingente utilizzo di pesticidi, farmaci sperimentali, l'incendio
di depositi di armi chimiche, hanno creato un cocktail tossico che ha avvelenato
sia il popolo iracheno che i reduci della Guerra del Golfo. Un reduce su quattro
della Guerra del Golfo oggi è un disabile. Durante la guerra del
Vietnam ci fu ordinato di distruggere il Vietnam sia dal cielo che a terra.
A My Lai abbiamo massacrato più di 500 persone tra vecchi, donne e
bambini. E questa non è stata un'azione aberrante: è così
che abbiamo combattuto quella guerra. Abbiamo usato il diserbante "Agent
Orange" sul nemico, e in seguito ne abbiamo sperimentato gli effetti sulla
nostra pelle. Sappiamo come si presenta e come ti riduce la sindrome da Stress
Post Traumatico, perché i fantasmi di più di due milioni di donne,
uomini e bambini invadono i nostri sogni. Sono più numerosi i reduci morti
per suicidio dopo la guerra che quelli che morirono in combattimento.
Se decidete di prendere parte all'invasione dell'Iraq voi apparterrete ad
un esercito invasore. Lo sapete cosa si prova a guardare negli occhi gente
che vi odia con tutto il cuore? Dovreste pensare a cosa rappresenta realmente
la vostra missione. Vi mandano ad invadere ed occupare territori in cui le
persone, persone esattamente come voi e noi, stanno solo cercando di crescere
i loro figli e vivere le loro vite. Non rappresentano una minaccia per gli
Stati Uniti anche se hanno un dittatore brutale come leader. Ma chi sono gli
Stati Uniti per dire al popolo iracheno come deve condurre il proprio Paese
quando moltissimi statunitensi pensano che il proprio Presidente sia stato
eletto illegalmente? Saddam è stato duramente attaccato per aver
avvelenato con il gas la sua stessa gente e per aver cercato di produrre armi
di distruzione di massa. Eppure quando Saddam ha compiuto i suoi peggiori
crimini godeva dell'appoggio degli Stati Uniti. Questo sostegno significava
anche la fornitura di mezzi per la produzione di armi chimiche e biologiche.
Anche l'embargo e le numerose sanzioni economiche da parte degli Stati Uniti
hanno contribuito a decimare il popolo iracheno, uccidendo più di un
milione di persone, in maggioranza neonati e bambini. Dopo aver distrutto
tutte le infrastrutture del paese, inclusi ospedali, generatori elettrici
ed impianti di trattamento dell'acqua, gli Stati Uniti con le loro sanzioni
hanno poi bloccato l'importazione di beni di prima necessità e medicine,
indispensabili alla sopravvivenza. Non c'è onore nell'omicidio.
Questa guerra è un omicidio detto in altri termini. Quando in una guerra
ingiusta, una bomba vagante colpisce una madre con la sua bambina, non è
un "danno collaterale", è un omicidio. Quando in una guerra
ingiusta un bambino muore per dissenteria perché una bomba ha danneggiato
l'impianto di trattamento delle acque di scolo, non si tratta di un'azione
di "distruzione delle infrastrutture nemiche", ma di omicidio. Quando
in una guerra ingiusta un padre muore di infarto perché una bomba ha
distrutto le linee telefoniche impedendogli di chiamare i soccorsi, non si
tratta di "annientamento dei servizi di comando e di controllo",
ma si tratta di omicidio. Quando in una guerra ingiusta, più di mille
soldati di leva provenienti dalla campagna muoiono in una trincea nel tentativo
di difendere la città dove sono nati e cresciuti, non è "vittoria",
ma omicidio. Ci saranno reduci che porteranno avanti numerose proteste
contro questa guerra all'Iraq e alla vostra partecipazione ad essa. Durante
la guerra del Vietnam migliaia di militari in Vietnam e negli Stati Uniti
si sono rifiutati di eseguire gli ordini. Molti hanno fatto resistenza e si
sono ribellati. Molti sono diventati obiettori di coscienza ed altri sono
andati in prigione piuttosto che impugnare le armi di fronte al cosiddetto
nemico. Durante l'ultima guerra del Golfo molti soldati semplici hanno portato
avanti forme di opposizione in vari modi e per ragioni differenti. Molti di
noi sono usciti da queste guerre e si sono aggregati al movimento di opposizione
alla guerra. Affinché un giorno tutte le persone nel mondo possano
essere libere, dovrà pure arrivare il momento in cui sarà più
importante essere cittadino del mondo che non essere soldato di un paese.
Questo momento è arrivato. Quando vi arriverà l'ordine di partire,
ricordate che la vostra risposta avrà un forte impatto sulle vite di
milioni di persone del Medio Oriente e anche del nostro Paese. La vostra risposta
aiuterà a cambiare il corso del nostro futuro. Avrete altre scelte
da fare sul vostro cammino. I vostri comandanti vogliono che voi obbediate.
Noi vi spingiamo a riflettere. Vogliamo che scegliate in base alla vostra
coscienza. Se sceglierete di resistere, noi vi sosterremo perché abbiamo
capito che il nostro vero dovere è quello di stare dalla parte delle
persone di tutto il mondo e di contribuire alla creazione del nostro comune
futuro. Seguono più di 600 firme di reduci della US Army, US Navy,
US Air Force, US Marine Corps, National Guard che hanno prestato servizio
nella seconda guerra mondiale, nella guerra di Corea, nella guerra del Vietnam,
nella prima guerra del Golfo. Sono le firme raccolte dal 6 dicembre 2002 al
2 marzo 2003 ... e la raccolta continua ... Traduzione a cura di
Lisa Pelletti Clark elenco firme su: http://www.oz.net/~vvawai/CtC/vcc-signers.html
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